Progressive Rock i gruppi che hanno segnato un epoca
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Il rock progressivo (prog rock) e le sue declinazioni si sono sviluppate attraverso diverse ondate e scene geografiche. Di seguito sono riportati i gruppi più rappresentativi suddivisi per epoca e sottogenere.
I Fondatori e la "Big Six" Britannica (Anni '70)
La prima e più celebre ondata nasce nel Regno Unito tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70, definendo i canoni del genere: brani complessi, album concept e virtuosismo tecnico.
King Crimson: Considerati i padri del genere con In the Court of the Crimson King (1969). Suono eclettico, oscuro e sperimentale.
Pink Floyd: I maestri della psichedelia evoluta in prog atmosferico e concettuale (The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here).
Genesis: Pionieri del prog teatrale e narrativo guidati da Peter Gabriel (Selling England by the Pound, The Lamb Lies Down on Broadway).
Yes: Esempio di virtuosismo ed energia tecnica, con arrangiamenti sinfonici e testi mistici (Close to the Edge, Fragile).
Jethro Tull: Caratterizzati dall'uso del flauto traverso di Ian Anderson e dalla fusione tra folk, hard rock e prog (Thick as a Brick).
Emerson, Lake & Palmer (ELP): Il trio per eccellenza del prog sinfonico basato sulle tastiere, noto per gli adattamenti di musica classica (Brain Salad Surgery).
Il Progressive Rock Italiano (RPI)
Negli anni '70 l'Italia sviluppò una delle scene prog più ricche e influenti al mondo, caratterizzata da un forte lirismo e influenze di musica classica e melodica locale.
PFM (Premiata Forneria Marconi): La band italiana di maggior successo internazionale (Storia di un minuto, Photos of Ghosts).
Banco del Mutuo Soccorso: Famosi per l'intreccio di tastiere e la voce inconfondibile di Francesco Di Giacomo (Darwin!, Io sono nato libero).
Le Orme: Trio incentrato sui sintetizzatori, celebre per album come Felona e Sorona.
Goblin: Noti a livello mondiale per le loro colonne sonore prog/horror realizzate per i film di Dario Argento (Profondo Rosso, Suspiria).
Area: Gruppo d'avanguardia che univa prog, jazz-fusion, musica contemporanea e impegno politico (Arbeit Macht Frei).
Scena Canterbury e Prog-Folk / Neoclassico
Movimenti paralleli che hanno esplorato sonorità più jazzate o acustiche.
Soft Machine e Caravan: Esponenti della "Scena di Canterbury", caratterizzata da un'unione di prog, jazz e umorismo britannico.
Gentle Giant: Maestri della contrapposizione polifonica, del contrappunto classico e dell'uso di decine di strumenti diversi.
Camel: Noti per un prog rock più melodico, fluido e atmosferico (The Snow Goose, Moonmadness).
Neo-Prog (Anni '80)
Negli anni '80, in piena era pop e new wave, una nuova generazione di band ha fatto rinascere il genere semplificandone le strutture senza perderne la drammaticità.
Marillion: Il gruppo guida del movimento neo-prog (Misplaced Childhood).
IQ, Pendragon e Arena: Formazioni che hanno mantenuto viva la tradizione del prog sinfonico negli anni '80 e '90.
Progressive Metal e Prog Moderno (Anni '90 - Oggi)
Dagli anni '90 in poi il prog si è fuso con l'heavy metal e con sonorità moderne, matematiche o alternative.
Dream Theater: I pionieri e il punto di riferimento del progressive metal tecnico (Images and Words, Metropolis Pt. 2).
Tool: Innovatori del prog metal alternativo, famoso per i ritmi dispari complessi e le atmosfere cupe (Lateralus).
Opeth: Band svedese che ha unito il death metal al prog rock anni '70 (Blackwater Park).
Porcupine Tree / Steven Wilson: Riferimento assoluto del prog rock moderno, a cavallo tra melodia, psichedelia e hard rock (In Absentia).
Meshuggah e Periphery: Padri e pilastri del sottogenere Djent, caratterizzato da chitarre a 7/8 corde e poliritmi estremi.